10 gennaio 2012

Minirata, rata finale, costo zero... attenzione!

Avete mai sentito di finanziamenti basati sulla “minirata” o sulla formula “compri oggi, paghi tra un anno”?
Pensate sempre alla distinzione fra Tan e Taeg (indicatore complessivo del costo del prestito, cioè Tasso annuo effettivo globale): se, infatti, come nel primo caso, l’importo finanziato è “spalmato” su un numero molto elevato di piccole rate, può darsi che il Tasso effettivo sia piuttosto alto...

E anche nel secondo caso, con il pagamento posticipato, dietro allo “specchietto per le allodole” rappresentato da un pre-ammortamento molto ampio, può nascondersi un costo elevato.

E formule come queste, contribuiscono ad aumentare il rischio di sovraindebitamento.
Infatti prendere un prestito o finanziare gli acquisti sta diventando quasi di moda... ma il rischio di caricare la famiglia di 2, 3, 4 rate mensili non è da sottovalutare.
Mediamente possiamo pensare come pericolosa una situazione in cui più del 35% del proprio stipendio esca automaticamente e sistematicamente dal nostro conto in banca per mutui, prestiti, rate del finanziamento e indebitamenti vari.
Per rimanere in una soglia di tranquillità non dovremmo superare il 20%...

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Minirate uguale maxi casino nei conti!