No grazie! Così dovete rispondere se qualcuno vi chiede del denaro per "consigliarvi" in merito ad un prestito, soprattutto se siete dipendenti e quindi avete la possibilità di usare la Cessione del Quinto (CQS).
Ho sentito di persone che hanno dato da 300 a 500 euro a sedicenti "consulenti", per leggere semplicemente la loro busta paga e accertarsi che non avessero altri prestiti o mutui o finanzimenti in corso. Magari poi per rispondere che il prestito erogabile era minimo (quindi al di sotto delle necessità del richiedente il credito) oppure che non era possibile, opponendo giustificazioni non sufficienti. In questi casi solitamente siamo di fronte ad una TRUFFA, sono persone che non vogliono o addirittura non possono concedere prestiti e lucrano sulle speranze altrui.
Le società serie come quelle che normalmente trovate pubblicizzate nei link sponsorizzati di questo sito, non chiedono soldi per la consulenza, perchè se possibile sono ben felici di concedervi un prestito. Hanno solo bisogno di un minimo di garanzia per vedere rientrare il loro denaro, ma capirete benissimo che con i tassi d'interesse che ci sono in giro hanno altro da guadagnare che 500€!
07 febbraio 2008
Spese di CONSULENZA per una CQS?
Cooperativa e cessione del quinto spesso non vanno d'accordo
LA pratica della cessione del quinto come garanzia di un prestito, in pratica si basa sul TFR maturato dal lavoratore (Trattamento di Fine Rapporto).
Quella quantità di denaro è una importante garanzia per la società che eroga il credito, quindi se ad esempio lavorate per una cooperativa in qualità di "socio lavoratore" e quindi prendete ogni mese non solo lo stipendio ma anche tredicesima, liquidazione e tutto il resto, allora non avete la possibilità di beneficiare della CQS, anche se siete lavoratori e anche se mediamente percepite un buono stipendio mensile.
04 febbraio 2008
Cattivo pagatore? Cessione del quinto! CQS
Sei stato un cattivo pagatore? Hai fatto qualche pasticcio con il pagamento di alcune rate di un prestito o di un finanziamento, magari veramente per distrazione? Puoi sempre ricorrere alla cessione del quinto dello stipendio.
E' un prestito veloce? Non proprio, ma nei casi di cattivi pagatori, questi possono essere riabilitati una volta che hanno un regolare rapporto di lavoro continuativo con un'azienda. Possono infatti delegare al datore di lavoro i pagamenti delle rate, così la società finanziaria o la banca saranno tranquilli perchè non dipenderà dal singolo richiedente il pagamento.
Con la CQS sono tutti più tranquilli e sereni, ricordati però che non tutti i preventivi sono uguali, cioè non dare per scontato che basti chiedere un preventivo per avere subito in mano il migliore o l'unico possibile!
CQS con ditta individuale?
La forma di ditta individuale è considerata "a rischio".
Per questo motivo le assicurazioni che devono coprire il finanziamento non accettano prestiti tramite cessione del quinto dello stipendio (CQS), per dipendenti di questo tipo di ditte.
Non c'è quindi da meravigliarsi se accade di vedersi riufiutato un prestito in questa particolare situazione. E' giusto? Non è giusto? Commentate liberamente, ma personalmente mi astengo da queste considerazioni. Credo ci sia un limite che le assicurazioni si devono porre, anche per non generare i problemi che abbiamo tutti sotto gli occhi in altre parti del mondo, dove per troppa libertà e ottimismo incosciente si è messo in crisi un sistema economico complesso.
30 dicembre 2007
Cessione del quinto (CQS) anche senza TFR?
Si stà facendo strada la possibilità che, finalmente, si possa richiedere un prestito basato sulla cessione del quinto, anche senza aver maturato la necessaria quantità di denaro accantonato nel TFR del dipendente.
Normalmente il Trattamento di Fine Rapporto (quella che una volta si chiamava LIQUIDAZIONE) svolge quindi una forma di tutela per il finanziatore, di fronte al rischio che il dipendente perda il lavoro o subisca un infortunio.
Infatti per tutte le richieste di Cessione del Quindo è necessario la sottoscrizione di un’assicurazione rischio vita e rischio impiego.
Alcuni istituti di credito iniziano ad offrire questa possibilità, ad esempio il gruppo EuroFin, chiaramente interessante per tutti i giovani che iniziano a lavorare e vogliono mettere su famiglia o arredare una casa, ad esempio. Questo può avvenire in quanto alcune compagnie assicurative possono ugualmente coprire il rischio di cui ho scritto prima.
I requisiti sono simili a questi:
- almeno 6 mesi di servizio;
- contratto a tempo indeterminato;
- azienda con almeno 50 dipendenti
- montante massimo erogabile è di 12.000€ (alle volte solo 8.000€)
- durata massima del finanziamento: 72 mesi
27 dicembre 2007
Cessione del quinto dello stipendio: CQS
Mi meraviglio di non aver parlato prima della CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO, cioè dell'altrimenti detta CQS, famosissimo sistema con cui i dipendenti possono agilmente ottenere degli ottimi prestiti veloci e rapidi.
Cedere una parte del nostro stipendio, fino ad un quinto (1/5), significa richiedere un prestito personale con la caratteristica che le rate vengono addebitate direttamente sulla busta paga.
E' quindi il datore di lavoro a pagare, tramite bonifico mensile, la nostra rata del prestito.
Chiaramente questo significa che qualcuno nella nostra azienda saprà che abbiamo un debito...e se l'azienda è piccola allora questo può essere spiacevole...ma insomma la cessione del quinto ha i suoi vantaggi:
- il prestito non è finalizzato: sono soldi liquidi, ci potete fare quello che volete, giocarli al casinò, farci 3 viaggi, regalarli alla parrocchia perchè siete devoti cattolici praticanti
- non sono necessarie garanzie aggiuntive, tramite patrimoni, beni mobili o parenti che garantiscano per voi
- possiamo dilazionare il prestito tramite la cessione del quinto in 10 anni, cioè 120 rate!
- i tassi d'interesse sono normalmente i migliori sul mercato, perchè l'istituo che eroga il denaro ha ottime garanzie che non salterete neanche una rata
- il prestito è assicurabile
- possiamo usare la CQS per estinguere uno o più prestiti preesistenti
11 ottobre 2007
Estinzione anticipata del prestito
Chiedere un prestito alle volte si rende necessario solo per motivi veramente contingenti, situazioni che sappiamo si andranno a risolvere con sicurezza in brevissimo tempo.
A questo punto è giusto fare il calcolo del capitale residuo che dovremo andare a rifondere alla banca o alla società finziaria al momento dell'estinzione anticipata del finanziamento o del prestito. A questa cifra dovremo aggiungere la penale per la restituzione anticipata, solitamente fissata all'1% e, se non vado errato, è illegale che sia più elevata...
Dovremmo quindi calcolare la somma delle rate del prestito (o minirate, a seconda di come ve le hanno vendute...eheheh) mancanti, detrarre gli interessi per il periodo rimanente e aggiungere l'1%. Tutto questo dopo aver riletto il contratto (lo avete letto tutto prima di firmarlo la prima volta...vero???) per essere sicuri non ci fossero dei vincoli o dei costi aggiuntivi che vi siete dimenticati.
In generale conviene restituire un prestito? Certamente! Ci toglieremo prima di tutto il peso psicologico delle rate a fine mese ed eviteremo di pagare i costosi interessi.
Oltretutto, anche avendo probabilmente bisogno di un prestito nell'immediato futuro, potrebbero essere cambiati i tassi d'interesse in meglio (nell'ultimo anno, anno e mezzo non è stato così...i tassi d'interesse si sono alzati, chi ha preso un mutuo a tasso variabile stà ancora piagnucolando...)
23 settembre 2007
Anzianità di servizio e numero dipendenti
La cessione del quinto è spesso una soluzione che garantisce tutti più di qualsiasi altra forma di finanziamento personale.
E' però subordinata ad alcune caratteristiche della situazione lavorativa del dipendente. Infatti ogni società finanziaria o banca subordina il finanziamento, o come minimo l'entità dello stesso, al fatto che il richiedente si trovi in una situazione per loro "solida", quindi che sia impiegato in una società con più di 30 dipendenti o che sia impiegato da un periodo minimo di x mesi. Ad esempio se dovessimo trovarvi ancora nel cosiddetto "periodo di prova" che c'è in ogni contratto anche tempo indeterminato, non potremmo richiedere la cessione del quinto.
O magari la chiederemmo per 10.000 euro e ci potremmo vedere accordato un prestito di soli 500 euro.
Insomma anche la cessione del quinto può non essere la soluzione definitiva a qualsiasi problema di liquidità, anche limitata.
20 settembre 2007
Prestito per AUTO + CONTANTI?
Da un forum sui prestiti personali leggo una domanda:
"Avrei bisogno di un consiglio, io sono dipendente a tempo indeterminato.
Vorrei ricevere un unico finanziamento per acquistare un auto nuova ed avere anche del denaro contante. E' possibile farlo ?
E fare entrambe le cose senza superare le 200€ mensili?"
Essendo dipendente a tempo inderminato è possibile cedere un quinto dello stipendio, attraverso la CQS, cioè la cessione del quinto dello stipendio, che tanti lettori di questo blog e non solo avranno già sentito nominare.
E' uno strumento che non è finalizzato, quindi si ottiene del denaro contante senza doverlo destinare ad un particolare obiettivo, e con questo è possibile comprare un'auto, fare una vacanza e con il rimanente farci quello che si vuole.
Tutto stà a vedere però come fare tutto questo con solo 200€ mensili...ad esempio in 10 anni potremmo prendere, più o meno, 15.000 euro.
17 luglio 2007
Cessione del quinto della pensione (CQP)
Ottenere un prestito rapido è sempre più facile, anche per chi ha "una certa età".
I pensionati potranno chiedere il prestito all'istituto bancario o all'intermediario e l'Inps provvederà a pagare le rate trattenendo il relativo importo direttamente dalla pensione. Questa è la cosiddetta "cessione del quinto della pensione", simile concettualmente alla "cessione del quinto dello stipendio" per chi è ancora dipendente.
E' l'attuazione del regolamento del febbraio scorso che disciplina i prestiti ai pensionati.
Come realmente procedere?
- il pensionato deve richiedere la comunicazione di cedibilità, alla sede Inps che ha in carico la sua pensione. Questo documento attesta la quantità massima della pensione "cedibile", l'importo massimo con il quale rimborsare il prestito
L'importo è calcolato per non intaccare la pensione minima - non è necessario che il destinatario abbia aperto un conto corrente presso la concessionaria del finanziamento
- 10 anni è la durata massima del prestito garantito tramite la cessione del quinto
- L'INPS provvederà al versamento delle rate solo dopo aver controllato che il tasso effettivo globale (Teg) applicato sia inferiore al tasso anti-usura
- Sempre l'Inps controllerà che siano rispettati gli altri requisiti previsti dalla legge
- E infine ancora l'Inps controllerà che nel contratto di prestito siano indicate tutte le spese dell'operazione.
03 novembre 2006
Prestiti cambializzati fino a 50.000 euro
Sono dei prestiti personali: i prestiti cambializzati prevedono un rimborso mensile tramite cambiali. Non sono prestiti finalizzati, non obbligano pertanto chi richiede un prestito a indicare il motivo della richiesta di credito.
Il periodo per la restituzione del prestito personale basato su cambiali è compreso generalmente fra i 12 e i 120 mesi e viene erogato con un'attesa di 10-15 giorni se richiesto offline, in una sede fisica dell'estituto di credito, oppure meno di una settimana se la richiesta di prestito avviene online.
Alcune tipologie di prestiti cambializzati prevedono, nel caso di lavoratori dipendenti, il TFR a garanzia. Pertanto la somma massima erogabile sarà proporzionata non solo allo stipendio ma anche all'importo maturato ai fini della liquidazione...
La rata massima cedibile si aggira intorno al terzo dello stipendio netto percepito dal dipendente.
09 maggio 2005
Cessione del quinto? Prestitalia!
Da alcune ricerche in Rete emerge che esistono alcuni istituti di credito specializzati in particolari forme di prestito personale. Un esempio e' Prestitalia, che offre una consulenza approfondita nei prestiti con cessione del quinto dello stipendio, vantando una notevole e pluriennale esperienza.
La cessione del quinto e' un diritto di tutti i lavoratori dipendenti e puo' essere utile sia nei casi di reale difficoltà economica, sia per sfruttare un'idea particolare o un'occasione che potrebbe non ripresentarsi.
Ricordo sempre, ed e' importante, di non lasciarsi prendere la mano e la testa al momento di scegliere il dilazionamento di una spesa importante, perche' e' facile compiere il passo piu' lungo della gamba e indebitarsi in modo pesante... ATTENZIONE!
